Funzione HPM: identificazione dei problemi nei riscaldatori connessi in parallelo



La funzione Q-watt (misura della potenza del carico), presente nei termoregolatori SICEM modelli MH 3600 "Power" e MC 3800 "Cluster", consente di misurare l'effettiva potenza dei riscaldatori collegati all'uscita dei termoregolatori. La funzione HPM, presente negli stessi modulisegnala in tempo reale qualsiasi anomalia nascosta nei gruppi di riscaldatori connessi in parallelo.

I termoregolatori devono far fronte a tutti i guasti che si possano verificare ai riscaldatori ad essi collegati. I casi più frequenti sono il cortocircuito di un riscaldatore (nel qual caso interviene un dispositivo di protezione, tipicamente un fusibile) o la rottura del filamento interno. Quest'ultimo caso non comporta rischi di sicurezza elettrica; ma certamente, se il riscaldatore è interrotto, la termoregolazione non può avvenire.
Non tutti i termoregolatori in commercio sono in grado di segnalare l'apertura completa del circuito dei riscaldatori, mentre tutti quelli SICEM dispongono di un circuito apposito, in grado di rilevare e segnalare l'anomalia.
Un problema più complesso è la gestione dei guasti quando ci siano più riscaldatori connessi in parallelo. Rispetto ai casi descritti sopra si può verificare un caso in più, ovvero l'apertura del filamento di un riscaldatore mentre l'altro, o gli altri, rimangono funzionanti.

L'immagine 1 mostra un oggetto scaldato da due riscaldatori a cartuccia, in cui entrambi funzionano regolarmente. Nell'immagine 2 si vede che il riscaldatore in basso è guasto, quindi quello in alto è costretto a generare il doppio del calore rispetto al normale. Non è escluso che il riscaldatore superstite ce la possa fare anche da solo; sta di fatto però che una situazione sbilanciata, come quella mostrata, può comportare gravi tensioni meccaniche e deformazioni al pezzo riscaldato.
L'immagine 3 mostra invece che anche i riscaldatori singoli non è detto che siano realmente tali. Per motivi tecnici le cartucce di grande lunghezza sono divise internamente in più sezioni, ciascuna delle quali è scaldata da un filamento indipendente; e può capitare che uno solo fra più filamenti si interrompa.
I termoregolatori in commercio di solito non sono in grado di segnalare questo tipo di guasto, perché se si interrompe uno fra più filamenti in parallelo non si crea l'apertura completa del circuito dei riscaldatori. Per poter segnalare questo tipo di guasto occorre utilizzare termoregolatori che misurino la corrente effettivamente assorbita dai riscaldatori, cosa che viene fatta dai termoregolatori SICEM modelli MH 3600 "Power" e MC 3800 "Cluster" che dispongono della funzione Q-Watt di misura dell'effettiva potenza dei riscaldatori connessi. In più la funzione HPM può essere programmata affinché, in caso di variazioni inaspettate della potenza dei riscaldatori collegati (per esempio a causa della rottura di un filamento), il modulo:

  • Emetta una segnalazione semplice
  • Emettere una segnalazione di allarme (con chiusura del contatto di allarme della centralina)
  • Emetta una segnalazione di allarme, con blocco dell'erogazione del carico. Questa opzione è della massima utilità nel caso in cui un termoregolatore sia connesso a più iniettori controllati in parallelo.