Affidabilità e Riparabilità dei Termoregolatori SICEM



La società SICEM mette in campo tutte le strategie ed adotta tutte le soluzioni tecniche per assicurare la massima affidabilità, riparabilità e sicurezza delle proprie apparecchiature.
Tutti i produttori di apparecchiature di termoregolazione garantiscono l'affidabilità dei propri prodotti. SICEM passa dalle parole ai fatti, garantendo che le apparecchiature elettroniche che produce e vende non presenteranno difetti nei materiali e nella fabbricazione per un periodo di 5 ANNI dalla data di acquisto.

Ovviamente non si può garantire che un'apparecchiatura elettronica non si guasterà mai. Occorre quindi valutare il compito che verrà chiesto all'operatore per la riparazione di un guasto. In linea di principio i termoregolatori SICEM adottano le seguenti strategie per quanto riguarda la riparabilità:

  • Fusibili di protezione e Unità di Potenza (che siano Tiristori o Relè a Stato Solido): sono i componenti più soggetti a guasti, in quanto possono risentire di eventi traumatici come un cortocircuito nei riscaldatori collegati. Questi componenti sono sempre montati in modo facilmente accessibile all'Operatore, che potrà sostituirli agevolmente grazie ad attrezzi di uso normale come cacciaviti e pinze (non è mai richiesto l'uso del saldatore).
  • Centraline Modulari: i termoregolatori della serie "Compacta" sono totalmente modulari. Nei contenitori (Rack) sono presenti solo elementi di cablaggio, virtualmente indistruttibili, e il ventilatore di raffreddamento. Tutti i componenti attivi sono montati sui Moduli: nel caso in cui non sia sufficiente sostituire un Fusibile o un'Unità di potenza (vedi punto precedente), basta sostituire il modulo guasto con uno di scorta.
  • Centraline non Modulari: le apparecchiature della serie "Hexacta", non modulari, beneficiano della facilità di sostituzione dei componenti critici (Fusibili e Unità di potenza) nonché dei criteri di affidabilità maggiorata che verranno ora illustrati brevemente.

Tutte le famiglie di termoregolatori SICEM adottano strategie di affidabilità maggiorata: si tratta di soluzioni circuitali che consentono di superare i limiti imposti dalle normative e dalle normali condizioni di uso previste per questo tipo di apparecchiature. Per fare solo qualche esempio:
Problemi di allacciamento alla Rete di Alimentazione. I casi tipici che devono fronteggiare le centraline sono tre, e sono tutti previsti dai criteri termoregolatori SICEM di affidabilità maggiorata:

  1. Mancanza di una Fase di rete. I moduli di termoregolazione allacciati alla fase mancante si spengono senza riportare danni. Se però la fase mancante è quella che alimenta i ventilatori di raffreddamento, si può andare incontro a surriscaldamento dei circuiti di potenza: tutti i termoregolatori SICEM dispongono di una funzione interna per cui, in caso di superamento della temperatura di 70°C, si bloccano sospendendo l'erogazione della potenza.
  2. Inversione Fase-Neutro. La maggioranza delle apparecchiature previste per essere alimentate da tensione Trifase con Neutro si guastano anche in maniera grave a seguito di un'inversione di questo tipo, in quanto alcuni circuiti verranno alimentati a 400V invece che ai 230V nominali. Questo non è il caso dei termoregolatori SICEM, in quanto sono appositamente progettati per non guastarsi in caso di sovralimentazione. Ovvero, in caso di sovralimentazione i termoregolatori SICEM smettono di funzionare; ma una volta ripristinata l'anomalia, riprendono a funzionare senza problemi.
  3. Mancanza del Neutro. In un sistema con alimentazione Trifase con Neutro, la mancanza di un corretto collegamento del Neutro fa sì che i dispositivi a cui dovrebbero essere connessi vengano come "trascinati" da una o dall'altra Fase di alimentazione. In casi estremi, il Neutro potrà quasi coincidere con una delle Fasi, per cui alcuni circuiti interni alla Centralina saranno disalimentati mentre altri saranno sovralimentati. I termoregolatori SICEM rispondono a questa situazione anomala con gli stessi criteri descritti al punto precedente.

Problemi derivanti dall'impianto controllato. Sono molti i guasti che si possono verificare in un impianto d'iniezione, e che si potrebbero ripercuotere negativamente sui sistemi di controllo. I criteri SICEM di affidabilità maggiorata consentono limitare i danni:

  1. Problemi di isolamento termocoppie. I termoregolatori SICEM possono lavorare indifferentemente con termocoppie isolate, non isolate o miste. Non ci sono problemi neanche se nel corso del tempo una termocoppia isolata perde l'isolamento, oppure se una non isolata perde la propria connessione a massa.
  2. Tensione differenziale in ingresso ai circuiti di misura delle termocoppie. Anche se è molto improbabile, potrebbe verificarsi il caso un cui una termocoppia non isolata si rompa, quindi un capo rimanga connesso a massa/terra mentre l'altro riceve una corrente dispersa che parte da una fase di rete, a 230V. Le termoregolatori SICEM della serie "Compacta" possono resistere indefinitamente a situazioni come quella decritta. Ovviamente in queste condizioni non sono in grado di leggere alcuna temperatura, e infatti emettono una segnalazione d'allarme specifica; però una volta ripristinata la Termocoppia, il funzionamento riprende regolarmente.
  3. Cortocircuito nei riscaldatori. Ogni canale dei termoregolatori SICEM è protetto da Fusibile. In più le Unità di potenza (Tiristori o Relè a Stato Solido) sono ampiamente sovradimensionati per far sì che, in caso di cortocircuito, saltino solo i fusibili senza che il guasto si ripercuota anche sulle Unità di potenza.

Problemi interni ai termoregolatori. Qualche volta i guasti interni ad un termoregolatore si possono propagare fino al sistema controllato:

  1. Qualsiasi tipo di guasto in un termoregolatore SICEM comporta la sospensione dell'erogazione della potenza ai riscaldatori. A seconda del tipo di guasto, i termoregolatori segnalano il tipo di allarme, oppure si spengono totalmente.
  2. Se l'Unità di Potenza si guasta in modo da presentare un cortocircuito, in teoria non ci sarebbe modo di evitare l'alimentazione incontrollata dei riscaldatori collegati. I termoregolatori SICEM modelli MH 3600 "Power" e MC 3800 "Cluster" prevedono un relè elettromeccanico di protezione (o due relè indipendenti, uno per ciascun canale dei moduli doppi modello MD 2900 "Dual) il cui contatto viene aperto in caso di vari tipi di allarme; fra questi, proprio il caso di cortocircuito all'Unità di Potenza.